Come portare a termine dieta e workout per riuscire finalmente a dimagrire

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Il problema non è trovare una dieta che funzioni, il vero problema è portarla a termine.

Quante volte hai iniziato una dieta che poi dopo poco tempo hai accantonato?

E quante volte anche se l’hai portata a termine poco dopo hai ripreso il peso che avevi tanto a fatica perso?

In Italia ci sono più di 6 milioni di obesi, e poco più di 21 milioni di persone in sovrappeso, specialmente al sud. Fonte Coldiretti.

In questo articolo, il primo della rubrica stiledivitasano 2.0, ci occuperemo di analizzare i motivi per il quale molto spesso questo succede e come è possibile evitarlo. Segui le nostre pagine Social per non perderti la prossima uscita

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Innanzi tutto bisogna fare una premessa, non stiamo sponsorizzando nessun tipo di dieta dimagrante, non abbiamo una dieta da fornirvi e sinceramente alle diete nemmeno ci crediamo poi così tanto, anche e non solo perché spesso capita anche di riuscire a finirla la dieta, capita che effettivamente si sia perso del peso e puntualmente anche che una volta finita lo si riprenda tutto e con gli interessi.

Crediamo piuttosto nello sviluppo di una cultura alimentare che rappresenti una dieta consapevole, nella conoscenza dei micro e macro elementi necessari e in quali alimenti trovarli, ecc. (ne riparleremo presto in un altro articolo di stiledivitasano 2.0).

Ok premessa fatta,

Ora mettiamo il caso che stai pensando di intraprendere una dieta dimagrante e andiamo dentro l’argomento.

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Quali sono i motivi per cui si interrompe una dieta?

Stiamo parlando del caso specifico di una dieta ma in effetti, questo discordo può essere tranquillamente applicato a moltissime altre cose che si “lasciano in sospeso”.

I motivi per cui si interrompe una dieta (così come altre cose), non risiedono nei problemucci o grattacapi che effettivamente poi ci fanno tirare i remi in barca, quelli sono solo la punta dell’iceberg, ma piuttosto i motivi stanno dentro la testa.

La possiamo chiamare tranquillamente paura.

La paura di non essere in grado di farlo

Mio figlio sta per compiere un anno, gattona velocissimo ma non gli basta, lui vuole imparare a camminare come mamma e papà.

La domanda è:

In questo momento lui è in grado di camminare? No non lo è.

Pensa di esserne in grado? Non credo che si faccia proprio il problema.

Il punto non è se pensa o non pensa di essere in grado, il punto è che vuole imparare!

Se stai iniziando una dieta e pensi di non essere in grado di portarla a termine ti suggerisco una tecnica di nostra invenzione che abbiamo già consigliato a qualche amico in forma privata e che si è rivelata abbastanza efficace che abbiamo chiamato Breaking the list (letteralmente: rompi la lista)

Per adottare questa tecnica ti servono carta, penna e un amico fraterno, uno di quelli che ti sprona ad andare avanti, un Amico con la A maiuscola.

E’ una tecnica semplice, basta mettersi calmi e rilassati e scrivere 5 punti per cui tu pensi di non essere in grado di farlo, devono essere motivazioni sincere, scava dentro di te, non mettere le prime cose che ti vengono in testa. Poi questa lista consegnala al tuo amico, che la leggerà ed in maniera naturale, ti smonterà uno per uno quei punti della lista, rendendoli così privi di senso.

Se non hanno più senso quei motivi non hai più scuse, puoi farlo!

La paura al cambiamento

Cambiare le abitudini fa spesso paura, perché siamo abituati alle nostre abitudini e ci danno un senso di conforto.

Ma l’immobilità è dannosa.

Cambiare non vuol dire stravolgere, vuol dire migliorare, evolversi.

Non bisogna cambiare noi stessi ma piuttosto, usando una metafora da smartphone, bisogna fare di tanto in tanto degli aggiornamenti per eliminare i bug. Con questo voglio dire che bisogna impegnarsi a cambiare piccole cose e poco alla volta.

Cambiamento vuol di crescita.

La paura di raggiungere l’obiettivo

Al contrario di quanto si possa pensare, molte persone hanno paura di ottenere quello che vogliono, questo perché vedono l’obiettivo non come un obiettivo, ma come un desiderio irrealizzabile.

In poche parole il desiderio irrealizzabile sta li dove sta non per essere raggiunto, ma per essere ammirato da lontano.

Esistono diverse cause che possono essere pigrizia, svogliatezza ecc, ma quella più comune è la paura che una volta raggiunto l’obiettivo, non ci sia più niente da ammirare, niente a cui ambire.

Questa è obiettivamente una falsa storia che ci si racconta nella mente. Ma se ti dicessi le stesse cose ad alta voce probabilmente riconosceresti puzza di marcio anche da solo e passeresti oltre. Se hai questa paura fallo, togliti questo peso immaginario di dosso e cammina leggero, la vita naturalmente mette un obiettivo dietro l’altro. Non ammirarli, collezionali.

Da dove comincia il viaggio?

Torniamo a noi, portare a termine una dieta e o un workout, riuscire a perdere quei chili che tanto ci pesano sono come ovvio la parte finale di un percorso, ma per riuscire ad arrivare alla fine bisogna partire bene, vediamo come.

Tutto parte dalla tua decisione di farlo

Si so che è scontato, ma anche qui puoi decidere di farlo per provare, o puoi decidere di farlo per riuscirci, le due decisioni sembrano simili ma sono totalmente diverse.

Nella prima non hai un forte obiettivo, stai provando, stai vedendo come va, sei un po’ come una medusa che ha deciso di pungere i bagnanti, se la corrente va verso riva allora andrà bene, se spinge al largo fa niente.

Nella seconda invece sei un Capitano di vascello al timone della Jolly Roger, la nave più veloce dei sette mari pronta a cavalcare le tempeste più forti dell’oceano per arrivare oltre l’orizzonte.

Cambia? Cambia cambia…

Decisione presa, ora ti serve un programma

“Faccio tutto di fretta correndo a destra e manca per tutto il giorno, non è che non voglio, ma mi dimentico”

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita ha detto o anche solo pensato una cosa del genere.

Ok, l’ho alzata anch’io ma mi viene male a scrivere con una sola mano, la riabbasso.

Proprio perché fai tutto di fretta e ti sembra di non avere mai abbastanza tempo, prenditi un po’ di tempo per analizzare la tua giornata, fai un elenco delle cose che fai e cerca di ottimizzarle, rendile più semplici se puoi e potresti ritrovarti sorpreso di quanto tempo si spreca senza accorgersene.

Inserisci il workout la mattina presto, se devi portare fuori il cane e poi ci sono i figli che devono essere accompagnati a scuola, fallo quando rientri a casa la sera prima della doccia, nessun workout dura più di 30 o 40 minuti, e se è il caso, scegli un altro workout più corto, anche 10 minuti al giorno fatti bene danno risultati (se fatti con costanza…).

Proseguiamo adesso, abbiamo deciso, abbiamo programmato semplificando, ora come facciamo a non mollare tutto dopo un paio di giorni?

Come crearsi delle buone abitudini

Dì un po’, facevi fatica a fare quello a cui eri abituato a fare? No?

E certo, Erano abitudini!

Lo sforzo di fare qualcosa di nuovo quindi può essere abbattuto se si ripete la stessa azione così tanto da farla diventare un’abitudine, semplice no?

Beh in teoria…

Nel 1960, un chirurgo plastico di nome Maxwell Maltz studiò e verificò che bastano 21 giorni per rendere un’azione da nuova ad abitudinaria, successivamente altri studi condotti all’Università College di Londra hanno allungato questa tempistica a 66 giorni di media, il risultato può variare a seconda della specifica nuova abitudine da integrare.

Come tenere duro tutto questo tempo?

La parola d’ordine è sempre quella, Semplificare.

Se il tuo pensiero è: devo dimagrire! Allora non hai fissato un obiettivo, quello è solo un augurio, un’affermazione che non sarà supportata dalle tue azioni e non porterà a niente.

Se il tuo pensiero è: devo dimagrire 10 chili in 2 mesi! Allora si che hai un obiettivo e se pianificherai bene, perderai 10 chili.

Innanzi tutto, bisogna alimentare il proprio ego, bisogna potersi dare una pacca sulla spalla e potersi dire sono stato bravo.

Ma se il tuo obiettivo è di perdere 10 chili e tu ancora ne hai perso 1, bravo di cosa? quale pacca? lavora lavora che la strada è lunga.

Ed ecco che alla lunga la frustrazione sopraggiunge e molli tutto.

Prova così invece, il tuo obiettivo è perdere 10 chili in 2 mesi, questo vuol dire che in un mese ne dovresti perdere 5, e questo vuol dire 1 chilo e 250 grammi a settimana più o meno, visto? stiamo creando degli step, obiettivi intermedi che ti permettono di vedere i gradini della scala.

Dopo una settimana, se avrai perso più o meno 1 chilo e 250 grammi datti quella famosa pacca sulla spalla! il primo obiettivo l’hai raggiunto.

Questo ti darà morale per proseguire, il tuo cervello automaticamente capirà che se sei riuscito nel primo potrai riuscire anche in quelli successivi e continuerai entusiasta.

Nel frattempo, per mantenere la tua testa attiva e focalizzata, leggi libri, articoli, leggi storie di chi ha fatto il tuo stesso percorso e che lo ha completato, trova compagni d’avventura con cui scambiare consigli, opinioni e sostegno reciproco; in poche parole immergiti nella nuova dimensione anima e corpo per acquisire nuove abitudini.

Ossessionati al nuovo te.

Il sabato la pizza è d’obbligo però, non mi togliete la pizza il sabato!!!

Se vivi la settimana di dieta aspettando il sabato, mi spiace dirti che stai facendo fatica sprecata.

Non è questione della pizza in se, io adoro la pizza!

Ma qui si sta parlando di abitudini, di come non lasciare la dieta a metà, di come cambiare e migliorare.

Se pensi al sabato sera, allo sgarro alla dieta con la pizza, ti stai sforzando di fare la dieta senza consentirle di entrare piano piano nella tua quotidianità.

Non devi aspettare il sabato per la pizza come non dovresti abusarne. Il punto è su dove focalizzi i tuoi pensieri, alla pizza o ai 10 chili?

Sgarrare un giorno in ottica nuove abitudini non sortisce nessun effetto negativo, non dovrai ri-iniziare tutto da capo se per un giorno fai di testa tua e mangi quello che vuoi, certo forse metterai qualche grammo in più ma il punto è che nella costruzione dell’abitudine, un giorno (1 di numero e non a settimana ma nell’intero arco di tempo che ci metti a creare la nuova abitudine) non fa la differenza.

Anzi, ti consiglio proprio di farlo, si chiama U-day (deriva da U-turn, che in inglese vuol dire inversione di marcia) certo non all’inizio ma verso la fine del percorso, quando cominci ad abituarti a mangiare meglio e alle giuste quantità, ritorna per un giorno a fare tutto quello che hai smesso di fare con l’inizio della dieta, e poi analizza come ti senti.

Potresti sentirti bene: ah, ogni tanto ci vuole proprio! e dopo probabilmente dirai anche: però seguendo la dieta mi sento meglio, ho più energie, mi sento più giovane.

Potresti sentirti a disagio: No no, non fa più per me. preferisco continuare come sto facendo che è meglio.

La differenza tra ciò che è possibile e ciò che è impossibile risiede nella determinazione.

Tommy Lasorda

Questo è il primo articolo della rubrica stiledivitasano 2.0, in uscita ogni mercoledì sul nostro portale greenstuff.blog, Seguici sui nostri canali Social per non perderti il prossimo numero della rubrica e per scoprire anche mondolavoro360° e tempolibero360°, in uscita rispettivamente ogni lunedì e venerdì.

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2 Replies to “Come portare a termine dieta e workout per riuscire finalmente a dimagrire”

  1. Scusa ma i consigli che dai qui possono essere utili in generale (e dipende da tanti elementi) ma nella dieta sono poco adatti se non addirittura dannosi. L’atteggiamento ossessivo in dieta è deleterio sia dal punto di vista psicologico sia dal punto della dieta in se. Gli obiettivi da porsi devono essere ragionati e proprio l’esempio che porti dei 10kg in due mesi è, nella maggior parte dei casi, pessimo. Si tratta di un dimagrimento eccessivo ad un ritmo sostenuto che se ottenuto (e si può ottenere) porta a due conseguenze principali: perdita di massa muscolare assieme alla massa grassa e soprattutto recupero dei kg persi appena si allenta la presa. Perchè per una perdita di peso simile in così poco tempo stai veramente tanto a stecchetto. Una dieta per essere sostenuta con successo deve essere ragionata, quindi escludiamo già tutte le prestampate da riviste e co e pure quelle dei pt senza arte nè parte (dicesi abbuso di professione) e informiamoci. Con queste basi si cambia la testa, si cambiano le abitudini e si ottengono risultati nel tempo senza creare danni al corpo.

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    1. Scusa apprendo solo adesso che la risposta che avevo scritto subito doo aver letto il tutto commento non è stata salvata correttamente quindi riscrivo: Se dai una rilettura al testo ti accorgerai che abbiamo detto che i consigli sono utili anche in generale, l’ossessione di cui parliamo noi se così la possiamo definire è un’ossessione al miglioramento, al cambiamento e non di certo un’ossessione alla perdita di peso, che come dici tu può sicuramente rivelarsi dannosa.L’esempio dei 10 kg come abbiamo anche scritto è un esempio ed in quanto tale strutturato con numeri facili da dividere e moltiplicare a mente, in modo da rendere più immediato il concetto che si vuole trasmettere.Siamo asolutamente d’accordo con te che le diete è meglio che siano prescritte anzichè scaricate, infatti lo abbiamo scritto, come abbiamo scritto che non crediamo molto nelle diete ma nella cultra alimentare che è cosa ben diversa, spero che abbia risposto alle tue domande in maniera esaustiva, perdona il ritardo anche se dovuto a un errore elettronico e spero voglia commentare ancora i nostri articoli! stiolare conversazioni e apprendere punti di vista altrui è un’immensa forma d’apprendimento, e noi d’apprendere non ci stanchiamo mai! alla prossima.

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