Perché alcuni parlano di un nuovo lock down in arrivo

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Anche se le temperature rimangono alte (sopratutto al sud), siamo già quasi a metà Settembre e stiamo già correndo verso l’autunno.

Tutti siamo in attesa di capire che ne sarà del nostro prossimo futuro con questa pandemia che tutti i telegiornali notte e giorno ci ricordano non sia ancora finita.

Questo è il primo articolo della rubrica tempolibero360°, una rubrica nella quale potrai trovare contenuti utili ed interessanti per impiegare il tempo libero con hobbies, viaggi, curiosità e anche un po’ d’attualità. Seguici sui nostri profili Social

Proprio con l’attualità vogliamo partire oggi perché mai come in questo periodo, quello che possiamo o non possiamo fare non dipende molto dalle nostre tasche ma anche e soprattutto da una situazione globale esterna per cui non abbiamo molta voce in capitolo.

Avrebbe poco senso ad esempio parlare adesso di viaggi dall’altra parte del mondo, come anche all’interno del nostro Paese vivendo questa situazione.

La rubrica tempolibero360° cambierà la sua scaletta editoriale dando spazio ad esempio ad attività da poter fare in casa se si dovesse presentare un nuovo lockdown, come anche di molti altri argomenti se come tutti ci auguriamo, questo lockdown non ci sarà.

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Covid, la situazione adesso in Italia

Dando un’occhiata al sito salute.gov.it (ma anche solo guardando un telegiornale), si capisce chei casi stanno ri-aumentando.

Dall’inizio della pandemia sono state colpite circa 282.000 persone, di cui i guariti al 09/09/2020 risultano essere 211.272, e cioè il 74.92%

I deceduti sono purtroppo arrivati a 35.577 (al 09/09/2020), con un’età media di 80 anni e 3 o 4 patologie preesistenti.

Da una semplice operazione matematica possiamo quindi ricavare il dato degli attuali positivi che è più o meno di 35.000 persone. 1 ogni duemila Italiani.

Per consultare il sito governativo dal quale abbiamo attinto per questi dati puoi cliccare qui

Come vedete questi numeri? Lascia un commento alla fine dell’articolo e facci sapere la tua opinione.

Un fatto sicuramente da riportare è quello che l’età media dei nuovi contagiati si è abbassata notevolmente, ad oggi è intorno ai 35 anni seguendo un trend che si sta verificando anche in tutto il resto del mondo.

L’interpretazione dei numeri

Interpretare i numeri non è una cosa così semplice come si possa pensare, perché anche se i numeri sono oggettivi, non è oggettiva (non al 100% almeno) la mente che li analizza e che ne dà appunto una interpretazione. Capita abbastanza spesso quindi che pur avendo gli stessi dati, due persone facciano due interpretazioni leggermente diverse tra loro, e non è tanto questione di capacità differenti ma di visioni differenti.

Noi non siamo degli analisti di professione, o meglio, facciamo delle analisi ed interpretiamo i numeri che risultano dai dati di traffico sul nostro sito per migliorare sempre più la vostra connessione con la nostra community di greenstuff.blog, capire le tendenze del nostro pubblico in modo da fornire contenuti sempre all’altezza delle aspettative, la nostra esperienza si limita a questo.

Ma dovendoci addentrare in un’analisi di questi numeri possiamo dire che:

Il leggero aumento dei contagi dell’ultimo periodo potrebbe essere dovuto alla voglia di normalità che tutti noi abbiamo. Le politiche attuate per far ripartire l’economia nella fase 2 hanno inevitabilmente fatto rialzare di un po’ i contagi in maniera fisiologica, se più persone entrano in contatto aumenta la probabilità di contagio.

Ma l’incidenza di questo aumento non sembra poi essere così drammatica, nonostante i numeri giornalieri dei nuovi contagi graviti sempre intorno al migliaio, i decessi si stanno stabilizzando nell’ordine delle poche decine, questo dovuto anche al fatto che oramai le persone a rischio e cioè gli anziani e chi soffre di patologie hanno imparato a seguire alla lettera le norme sul distanziamento sociale e i nuovi contagiati sono per lo più giovani, dato che la media è arrivata ormai a 35 anni.

A 35 anni l’organismo è (o almeno si presume sia) più forte e riesce a contrastare molto meglio il virus, inoltre è molto più difficile (e menomale) che persone più giovani abbiano 2, 3 o 4 malattie pregresse tali da porli nella condizione di rischio.

Questi punti secondo il nostro parere non farebbero per nulla presagire un nuovo lockdown.

Perché quindi si vocifera il secondo lockdown?

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Nonostante quindi la situazione non sia delle più nere (e verrebbe anche da dire che il peggio è passato), il virus è ancora li fuori.

I dati bassi degli ultimi mesi potrebbero anche essere dovuti al periodo estivo, ci sono molte persone che infatti pensano che quando la bella stagione finirà definitivamente e l’autunno tornerà ad ingiallire le foglie degli alberi, il virus ritornerà prepotentemente a bussare alla nostra porta.

Il che non è da escludere minimamente.

Quindi è forse per questo che parlano di un nuovo lockdown?

Si e no.

Se la situazione dovesse nuovamente peggiorare in autunno, ricorrere ad un nuovo lockdown sarà la soluzione pronta ed immediata da attuare per evitare che si ripresenti l’emergenza già vista in primavera, soprattutto per salvare l’economia.

Direte voi: ma sei impazzito? Per salvare l’economia fai un altro lockdown?

Si e vi spiego il perché.

Statisticamente parlando, Novembre è il mese in cui si registrano meno consumi che rispetto agli altri mesi dell’anno, non si è capita la reale ragione per questo ma è così, probabilmente perché si sono spesi un po di soldi per halloween e la festa dei morti, ma la ragione più probabile è sicuramente che le persone stanno risparmiano in vista del Natale.

Probabilmente, dico probabilmente, sacrificare un moscio Novembre potrebbe esssere visto come un male necessario per salvare il Natale.

Dicembre è un mese vitale per l’economia, in Italia in media ogni anno si spendono circa 10 miliardi di euro.

10 miliardi di Euro.

Rischiare questa cifra sarebbe un suicidio per l’economia, già profondamente segnata dalla situazione.

Un lockdown tra Ottobre e Novembre potrebbe essere pensato quindi in forma preventiva, per evitare che la situazione possa peggiorare proprio nel periodo Natalizio.

Sono solo rumors al momento, niente di certo, niente di ufficiale, semplici voci di corridoio che però destano qualche piccolo timore.

Anche perché se è vero che Natale è una boccata d’ossigeno per l’economia, è vero ache che la tendenza è sempre di più quella di acquistare nei big store o sui vari portali di e-commerce, a discapito del piccolo negoziante che forse, forse, trarrebbe più vantaggio dall’evitare il lockdown piuttostro che prepararsi per Natale.

Tutta la redazione di greenstuff.blog è molto vicina a tutte le persone che hanno e stanno soffrendo a causa del covid-19 e delle sue conseguenze.

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