Polveri sottili, gli invisibili killer oggi hanno un nemico in più

Le polveri sottili sono uno dei tanti veleni prodotti dalla nostra società, secondo uno studio dell’Agenzia Europea dell’ambiente (AEA), oltre 400.000 persone muoiono prematuramente ogni anno nella sola Europa a causa dell’inquinamento da particolato.

Che se sommate i deceduti di tutti i paesi d’Europa per Covid non si arriva nemmeno a 200.000 morti, tanto per fare un esempio…

I cosiddetti pm10 sono polveri sottili talmente piccole, ma talmente piccole che appunto il loro nome deriva da questo: pm10 sta a significare una particella che è grande (si fa per dire) solo 10 millesimi di millimetro.

La dannosità di queste particelle è talmente alta da aver fatto abbassare l’aspettativa di vita di ogni europeo di circa un anno.

Le polveri sottili sono nient’altro che particelle di piombo, vanadio, mercurio berillio ecc. veleni talmente piccoli da essere invisibili e talmente leggeri da fluttuare nell’aria che respiriamo. Il loro grado di tossicità è dato sia dalla natura della sostanza sia dalla sua grandezza, infatti più queste polveri sono piccole e più il nostro corpo ne assorbe in quantità.

Quali sintomi provocano?

Avete notato come chiunque al giorno d’oggi sia allergico a qualcosa? Mio nonno avrebbe detto che ai tempi suoi le allergie non c’erano, il che sembra un po’assurdo, ma è innegabile che le allergie sono aumentate a dismisura negli ultimi anni.

Ma non sono solo le allergie in aumento, casi di asma, disturbi respiratori, tumori dei polmoni, malattie dell’apparato cardiocircolatorio stanno registrando aumenti sempre più evidenti anno dopo anno, certo, non tutti i casi sono attribuibili al particolato, in molti casi le cause si possono e devono guardare anche altrove, ma le polveri sottili contribuiscono abbondantemente.

Oggi, abbiamo un arma in più per combattere questo nemico invisibile, è un sensore di particelle, il più piccolo fin ora mai creato.

Il sensore è stato sviluppato da Paul Maierhofer presso l’ Institute of Electrical Measurement and Sensor Systems della Graz University of Technology insieme ad esperti del produttore di semiconduttori ams AG e con ricercatori dei Silicon Austria Labs (SAL).

Questo sensore della grandezza di 12 x 9 x 3 millimetri può per la prima volta nella storia essere implementato in smartphone, smartwatch e braccialetti fitness per avvisare in tempo reale se l’aria è particolarmente inquinata o meno, aiutando a limitare quindi un’esposizione prolungata ad alte concentrazioni di polveri sottili.

fonte eurekalert clicca qui per leggere il loro articolo.

Non si sa ancora quando sarà disponibile, noi incrociamo le dita e speriamo presto, ma speriamo ancora di più che vengano approvate leggi molto più stringenti che limitino per quanto possibile la loro emissione prima di subito.

Annunci
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...