Il cane antiCOVID, dal mondo a 4 zampe un aiuto dal fiuto eccezionale

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Di metodi per l’identificazione del COVID ne stanno uscendo diversi nelle ultime settimane, la voglia di tornare alla normalità ci spinge a cercare dei metodi che siano sicuri e veloci.

Sarebbe bello se all’ingresso di un locale ci sia un test che dia una risposta in un paio di minuti e che ti dica:

Grande! non hai il COVID, ragazzo! entra pure senza la mascherina e divertiti, questo locale è Corona free!

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In questo articolo vogliamo riportarvi di un progetto pilota, un esperimento che si sta svolgendo in Finlandia all’interno dell’aeroporto di Helsinki, dove dei cani addestrati e dal fiuto eccezionale, provano ad identificare i casi di COVID che transitano da li.

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I cani si sa hanno un fiuto eccezionale, così i ricercatori dell’Università di Helsinki in collaborazione con la Nose Academy Oy, agenzia di addestramento cani hanno cominciato un progetto ambizioso che potrebbe semplificare moltissimo le procedure per l’identificazione del virus.

“Spesso viene chiesto se un cane può contrarre il coronavirus. Secondo gli studi, i cani non hanno il recettore a cui si lega il coronavirus”

Susanna Paavilainen, CEO della Nose Academy Oy

Così 4 cani sono stati schierati nell’aeroporto di Helsinki per verificare l’attendibilità di questa intuizione.

I test sono stati condotti su base volontaria e a “distanza” sia per non far spaventare gli animali, non abituati alle maree di persone che camminano negli aeroporti, sia per evitare che qualche persona allergica al suo pelo potesse avere reazioni avverse.

Dopo aver strofinato il campione sulla pelle, averlo messo in un contenitore monouso e passato attraverso un buco di una parete all’addestratore, questi lo fa annusare al suo amico a 4 zampe che determinerà se il volontario ha o non ha il virus.

Facile, veloce e sicuro, ma attendibile?

I ricercatori dicono di si, e anche molto. Si parla infatti di una precisione della diagnosi che va dal 94 al 100% dei casi a seconda del cane.

Tempi di addestramento?

I cani riescono ad imparare a fiutare il virus in qualche ora, al massimo un pomeriggio.

Stanno ovviamente ancora svolgendo il progetto pilota che ancora non è concluso e sul quale un intera Nazione conta. Si perché pare che in caso di successo (che agli addetti ai lavori sembra ormai solo una questione di prassi) la Finlandia stia pensando di utilizzare i loro migliori amici per la diagnosi in case di cura, ospedali, centri commerciali ecc. evitando così quarantene inutili ed inutili contagi provocati dalle attese in ospedale per sapere se l’hai contratto o no (magari attendi in ospedale il tuo risultato, sei sano ma li qualcuno ti contagia e alla fine sarai positivo anche tu, ma non nell’esame che stavi aspettando, quello ti dirà che stai bene, quindi tu esci e magari contagi altre 10, 20, 100 persone senza nemmeno saperlo).

Credo che esista una morale in tutto questo, ma non ho ancora capito bene quale sia.

Fonte euronews, clicca qui per leggere il loro articolo.

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