Il cambiamento climatico riguarda tutto il mondo, Italia compresa

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C’è chi il cambiamento climatico lo intende come: non ci sono più le mezze stagioni. Chi addirittura pensa che sia tutta propaganda, negli USA è ancora possibile che alcuni repubblicani dicano anche in pubblico che è tutta una montatura dei comunisti, la verità sul cambiamento climatico non la vogliono vedere, la verità su quali sono i reali pericoli che stiamo correndo non li vogliono sentire.

La sfera di cristallo non ce l’ha nessuno e questo è chiaro, ma gli indizi sono schiaccianti come un pianoforte che cade da un attico.

In questo articolo, vogliamo parlare di quello che potrebbe realmente accadere al nostro pianeta e alla nostra penisola nei prossimi 100 anni.

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I primi accenni di questo cambiamento li stiamo vivendo proprio negli ultimi anni, caldo asfissiante, precipitazioni in diminuzione (soprattutto durante il periodo invernale che normalmente è quello più piovoso), bombe d’acqua (che poi causano frane e smottamenti) ecc.

Questa è solo la punta dell’iceberg.

Se pensiamo al nostro ecosistema come ad un organismo vivente, possiamo sicuramente capire che l’inquinamento sta turbando un equilibrio molto delicato, le cui reazioni saranno a catena.

l’effetto domino del cambiamento climatico in 4 parole

Gas inquinanti e gas serra come la CO2, stanno aumentando la loro presenza nell’atmosfera a causa delle emissioni provocate principalmente dall’uomo (una piccola quantità viene ad esempio dai vulcani attivi), questo aumento provoca il surriscaldamento della crosta terrestre per effetto dell’ingabbiamento dei raggi solari (quando i raggi del sole arrivano sulla Terra accade che una parte viene assorbita dalla superficie del pianeta e un’altra parte viene riflessa nello spazio, i gas serra bloccano questi raggi “in più” che sono stati rispediti al mittente intrappolandoli nell’atmosfera e facendo si che ricadano nuovamente sulla terra surriscaldandola).

Questo aumento delle temperature provoca un surriscaldamento degli oceani e lo scioglimento delle calotte polari (ce ne sono altri, ma ho detto in 4 parole e già ce ne sono un po’ di più…). Questo provoca un turbamento nelle correnti oceaniche che poi vanno ad influenzare anche il meteo, il ghiaccio sciolto fa innalzare il livello dei mari, (senza considerare che la maggior parte del ghiaccio nelle calotte polari è ghiaccio d’acqua dolce che una volta sciolto e mischiato con l’acqua del mare ne abbasserà la salinità creando problemi molto seri alla sopravvivenza di moltissime specie marine).

Quindi sarà tutto un po’ un casino ecco.

Italia, non vorrei incontrarti tra cent’anni

Si un po’forte come titolo, ma vorrei parlare di cosa ne sarà dell’Italia.

Le nazioni si stanno impegnando a ridurre le emissioni per cercare di mantenere sotto o vicino i 2° l’innalzamento delle temperature alla fine di questo secolo. Questa previsione è abbastanza utopistica se consideriamo che ne parlano da anni e ancora siamo “quasi” al punto di partenza. Previsioni più realistiche parlano di un aumento che oscillerà tra i 3° e i 4° centigradi.

Come sarà l’Italia nel 2100?

Con un aumento di 4 gradi delle temperature, si verificherà un innalzamento del livello del mare che gli esperti dicono possa essere di più o meno di un metro e mezzo, cosa che metterebbe a rischio migliaia di città costiere lungo lo Stivale, se non si effettueranno lavori di adattamento e barriere.

Ma anche considerando i lavori d’adattamento ed eventuali barriere, quello che preoccupa di più, (come se questo non fosse abbastanza) è che quello che si sta verificano nel mediterraneo è una lenta ma progressiva desertificazione dovuta alla diminuzione delle precipitazioni.

Un clima che se definite quello di oggi “pazzo” potremmo chiamarlo proprio schizofrenico e bipolare.

Sulla base dei modelli meteorologici creati, Il deserto dello Stivale sarà soggetto a giornate di fuoco molto più frequenti ed intense rispetto a quelle di adesso (che già sono un reale pericolo per anziani e bambini ora, infatti le morti per colpi di calore aumentano…), ogni tanto intervallate da tempeste e bombe d’acqua molto intense.

La situazione sarà veramente complicata, i nostri nipoti se la vedranno brutta se non diamo il massimo del nostro impegno per arginarne gli effetti, perché una cosa è certa: il cambiamento climatico è già in atto e non si può fermare.

Tutto il mondo affronterà catastrofi, è a rischio nel lungo termine anche la sopravvivenza stessa della nostra specie e quella del pianeta.

Dobbiamo parlarne e parlarne fra di noi, parlarne e parlarne a chiunque, perché solo la presa di coscienza generale da parte delle persone muoverà i governi ad obbligare le grandi multinazionali e le grandi industrie nel cambiare rotta subito.

Tutti progettano riconversioni green in step e passettini piccoli che potrebbero anche non fare nulla, perché serve un’inversione totale di tendenza, repentina, anche azzardata se vogliamo, ma meglio poter dire “ne è valsa la pena” piuttosto che “abbiamo fatto il possibile”.

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2 Replies to “Il cambiamento climatico riguarda tutto il mondo, Italia compresa”

  1. Sono in linea di massima d’ accordo con l’ autore dell’ articolo, anche se comprendo le perplessità di molti uomini di scienza e di esperti del settore, i quali sostengono che non ci si debba preoccupare più di tanto della grave situazione climatica del nostro pianeta. Così è sempre stato, essi dicono. La Natura ha i suoi tempi e i suoi cicli, per cui sarà essa a dare le risposte ai tanti problemi creati dall’ uomo.
    Ora, ciò può essere vero; ma oggi è solo l’ uomo il responsabile dell’ accelerazione e della velocizzazione con cui la Natura, da sempre, produce i suoi cicli ( di alluvioni, di glaciazioni e di surriscaldamento) dovuti certamente all’ utilizzo spropositato di combustibili fossili e alla diffusione nell’ atmosfera di enormi quantità di anidride carbonica, ma dovuti soprattutto alla variazione dell’ orbita terrestre , all’ inclinazione e al lento movimento ( ogni 26 mila anni) dell’ asse terrestre rispetto all’ orbita solare.. Stando così le cose, non credo sia possibile arrestare del tutto l’ aumento della temperatura i cui effetti saranno sicuramente drammatici per gli uomini delle future generazioni.

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