Nel 2020 ancora esiste la pena di morte

Oggi è la giornata mondiale contro la pena di morte e, niente tutto ciò provoca in noi di greenstuff.blog ancora profondo sgomento ed indignazione.

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Sono state almeno 657 le esecuzioni l’anno scorso ed il fatto si sia registrato una diminuzione del 5%* ci fa solo sperare che questa orribile pratica di non-giustizia venga presto abolita. Anche ci fosse una sola morte per pena capitale al mondo, non sarebbe una vittoria.

*Fonte Amnesty International

In questo articolo di greenStuff.blog, vogliamo riportarvi qualche notizia dal mondo riguardo a questa pratica primitiva e meschina, augurandoci di non dover riscrivere nulla di tutto ciò in futuro.

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Iran, Arabia Saudita e Iraq sono responsabili di oltre l’81% delle esecuzioni del 2019, tre stati soltanto.

Non esiste nessun dato per la Cina, dove le esecuzioni sono tutt’ora coperte dal segreto di stato, cosa che sinceramente sembra veramente allarmante, quel 5% in meno di cui sopra potrebbe verosimilmente essere niente.

Proprio Amnesty International negli ultimi anni ha puntato il dito contro alcuni stati che applicano la pena di morte anche per persone con disturbi mentali, non prendendo minimamente in considerazione che l’articolo 15 della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità sancisce proprio che non è possibile mandare a morte persone con disabilità mentale.

Le nazioni in cui questo avviene sono ancora diverse, tra tutte saltano sicuramente agli occhi gli USA ed il Giappone anche se, sia in Asia sia negli Stati Uniti si registra una moderata diminuzione del numero di esecuzioni in generale.

Un fatto sicuramente positivo e per cui una piccola esultanza ci può stare è che in Colorado, nel mid-west degli USA, lo scorso 23 marzo 2020 è stata ufficialmente abolita la pena di morte!

Attualmente solo 22 dei 50 stati degli USA hanno abolito la pena di morte, ma c’è anche da dire che solo 22 sono state le esecuzioni nel 2019 di cui il 40% solo nello stato del Texas.

Ricapitolando la pena di morte è ancora una piaga della nostra società perpetrata dagli stati in nome di una giustizia che non esiste, che diventa vendetta.

Ma le tendenze sono incoraggianti, le diminuzioni che si stanno verificando in quasi tutte le nazioni (ad eccezion fatta per Iran, Iraq e Arabia Saudita) sono un ottimo punto al quale si è arrivati dopo anni e anni di proteste mondiali contro la pena capitale.

Bisogna continuare tutti i giorni, specialmente oggi che è la giornata della lotta alla pena di morte a gridare ad alta voce che non è possibile continuare così.

A volte pensando all’umanità, non riesco a non pensare che qualcosa sia sfuggito all’uomo moderno, siamo immersi nella tecnologia, viviamo delle vite che i nostri bisnonni se le sognerebbero, siamo evoluti sotto moltissimi aspetti, ma su altri tipo questo non c’è molta differenza tra oggi e 2000 anni fa’.

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