100 città ad emissioni zero – il progetto Europeo

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Sempre più persone vivono in città e sempre più ci andranno a vivere, abbandonando c

ampagne e piccoli borghi. Si stima che nel 2050 più dell’80% della popolazione Europea vivrà in città. Questa previsione è molto importante in ottica climate change, perché le città sono responsabili del 72% delle emissioni di gas serra, pur ricoprendo solo il 3% della superficie terrestre.

Occorre quindi prestare un’adeguata attenzione al fenomeno, che se non controllato potrebbe fare danno su danno.

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Ecco che quindi con questo obiettivo parte il progetto “100 città europee neutrali climaticamente entro il 2030” proposto dal Mission Board for climate-neutral and smart cities alla commissione Europea e presentato ieri 16 Ottobre in Italia durante un evento organizzato dal Ministero per l’Università e la Ricerca e l’APRE (agenzia per la promozione della ricerca europea).

“Il progetto è molto di più di un programma di ricerca e sviluppo, è una sfida di trasformazione delle città”

afferma Lisa Boni, membro del comitato.

Il prossimo 27 Ottobre, i commissari Europei s’incontreranno per decidere se far procedere o meno questo progetto. Se fosse approvato, partirebbe già nei primi mesi del 2021 per riuscire nel corso di soli 9 anni a trasformare il volto e l’anima di 100 città sparse per l’Europa, città che fungerebbero da laboratorio e da esempio per tutte le altre che pian piano si potranno adeguare e trasformare in città a zero impatto a loro volta.

Questa ambiziosa iniziativa per avere successo avrà bisogno della cooperazione di tutti, dalle istituzioni ai cittadini, nessuno escluso.

Queste 100 città (non si sa ancora quali siano) vedranno delle profonde trasformazione nella viabilità, nei consumi energetici, dalle fonti, dal modo di riciclare i rifiuti ecc. tutti saranno coinvolti in un processo che non sarà solo strutturale e organizzativo, ma anche e soprattutto culturale.

Bisognerà modificare qualche piccola abitudine magari non troppo green che siamo soliti fare per raggiungere un risultato che tutti noi sogniamo di raggiungere il prima possibile, cioè di non avere più l’impatto devastante sul pianeta che abbiamo avuto da due secoli fa’ fino ad oggi.

Abbiamo oggi l’occasione di far girare veloce questa notizia, di far conoscere a tutti che un passo in avanti si sta facendo, e che potrebbero essere proprio loro i primi a sperimentarla.

Come ho detto non è stato ancora approvato, il voto sarà il prossimo 27 Ottobre quindi nostro compito dovrebbe essere quello di condividere quest’informazione a più persone possibile, far sentire la voce del web che grida forte che questo cambiamento è necessario, che noi lo vogliamo, che siamo pronti non solo a parlare di cambiamento climatico, ma siamo anche disposti a fare ciò che deve essere fatto per preservare la Terra e la vita.

Fonte Ansa.it clicca per leggere il loro articolo completo

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