Cambiamento climatico – uno sguardo sul futuro: la Terra del 2121

Che aspetto avrà il nostro pianeta fra 100 anni? Quali cambiamenti alla vita sul pianeta si saranno verificati?

Annunci

Nessuno ha la sfera di cristallo, né una macchina del tempo, ma possiamo fare delle previsioni, basate sugli studi degli scienziati impegnati costantemente ad accumulare dati riguardo al cambiamento climatico.

La Terra ha mutato diverse volte il proprio clima, ci sono state ere glaciali, ere tropicali, ed ere di transizione, le quali si sono avvicendate lentamente ed in maniera naturale.

Di questi tempi la terra stava già mutando lentamente verso un clima più caldo, ma l’impronta dell’uomo sta facendo accelerare questo processo, facendo perdere alla Terra il naturale equilibrio.

È proprio questa accelerazione il problema.

Senza inquinamento e gas serra, molto probabilmente le condizioni attuali e mi riferisco ai segnali di cambiamento che già stiamo vivendo sulla nostra pelle (oltre quelli conclamati come lo scioglimento dei ghiaccciai l’innazamento dei mari ecc), come le bombe d’acqua, le frane e gli smottamenti che ne derivano, ma anche al caldo asfissiante di queste ultime estati ecc. si sarebbero verificate DOPO il 2121, e di certo non di questa entità.

Perché la nostra civiltà industrializzata non si è mai curata di quello che causava all’ambiente, salvo poi adesso rendersene conto (si spera che tutti se ne rendano conto il prima possibile) e cercare di fare qualcosa o meglio progettare di fare qualcosa solo adesso.

Sentiamo infatti di meeting e summit fra capi di stato che oggi dichiarano di voler ridurre queste emissioni del 50% entro il 2050 (vedi ad esempio l’Europa, che sta forse anche approvando un progetto per città ad emisioni zero entro il 2030 ndr) e forse dovremmo essere contenti, ma contenti non ci sentiamo.

Si dice sempre che l’economia gira e deve continuare a girare, deve essere fluida. Al contrario dell’economia invece, il sistema su cui l’economia gira è molto statico, fatto di grandissimi agglomerati che vengono chiamate multinazionali che col tempo hanno messo radici profonde un po’ ovunque, contribuendo a plasmare il mondo così come lo conosciamo oggi, lo status quo.

Proprio lo status quo che migliaia e migliaia di giovani chiedono di sovvertire in nome del loro diritto di vivere in un ambiente salubre, in un pianeta senza conto alla rovescia.

Il fatto non è che non esistono le tecnologie green per sostituire quelle inquinanti, il fatto è che il passaggio è lento e rischioso, si per loro!

Se solo si mettessero da parte gli interessi economici…

Ma torniamo al focus di quest’articolo, come sarà il mondo tra 100 anni.

Annunci

Quello che salta agli occhi è che tutto nell’ecosistema è collegato.

l’aumento di gas serra,dovuto per la maggior parte daimpianti industriali ed in genere causato da noi, intrappola più raggi solari nell’atmosfera riscaldandola, questo aumento di temperature non lo stiamo ancora vivendo sulla nostra pelle perché l’acqua (sia in forma liquida che solida e per solida ci riferiamo ai due poli) che ricopre la maggior parte della superficie terrestre fa da ammortizzatore di temperatura.

I ghiacciai ai poli, accumulando energia e quindi aumentando la loro temperatura si sciolgono molto in fretta. L’acqua sciolta poi, insieme a quella del mare contribuisce ad un ulteriore scioglimento aumentando ancor di più il processo.

Qui sorgono diverse situazioni. La maggior parte del ghiaccio ai poli è di acqua dolce, non salata come i mari e lo scioglimento di una enorme quantità d’acqua dolce che poi si riverserà negli oceani creerà una desalinizzazione dei mari parziale, incidendo in maniera atroce su moltissime specie marine.

Tutto quel ghiaccio sciolto poi contribuisce anche all’innalzamento dello stesso livello dei mari, che si alzeranno. Tra cento anni il mare sarà più alto di un metro e mezzo circa e questo spazzerà via molte coste, e sapete cosa c’è lungo le coste? la maggior parte della popolazione mondiale.

Verranno interrotti delicati equilibri come per esempio la corrente del nord atlantico, che aiuta a mitigare il clima nel nord Europa innescando tutta una serie di reazioni a catena che faranno letteralmente impazzire il meteo (molto, molto di più di adesso).

Questo comporterà un aumento notevole della superficie dei deserti e dei fenomeni estremi come uragani e tempeste perfette che si alterneranno senza distinzione tra i due tropici.

Moriranno tante persone, troppe. Moriranno tanti animali, sarà un’altra estinzione di massa.

Con la maggior parte delle zone invivibili per l’uomo, la nostra razza affronterà una migrazione di massa senza precedenti verso i due poli.

L’Antartide che già adesso presenta delle zone libere dai ghiacci sarà popolato non solo da scienziati, molto probabilmente la Nuova Zelanda sarà anch’essa ancora accogliente per la vita.

Al nord invece, l’Artide sarà completamente scomparso, non ci sarà nemmeno un cubetto di ghiaccio e le persone affolleranno il Canada, la Russia e la Groenlandia.

Il mondo diviso in due.

P.S. Non ho messo le fonti di ricerca perché le fonti sono tantissime, non è più il tempo di mettere in dubbio se il cambiamento climatico esiste e cosa dovremmo aspettarci da esso. Prendete dal web tutte le informazioni utili (e molto reperibili tra l’altro), fatevi un’idea globale e poi chiedetevi, che mondo lascerò ai miei figli? Si, noi non saremo magari su questa Terra fra 100 anni ma loro probabilmente si, sicuramente ci saranno i vostri nipoti.

P.P.S. Non siate pessimisti adesso! siate realisti. La realtà dei fatti è che ancora possiamo rallentare il processo, la realtà è che ancora su questo tema siamo purtroppo divisi, la realtà è che dovremmo in prima persona comportarci con rispetto per il pianeta e gridare a una sola voce ai governanti che le tecnologie green ci sono e sono già in grado di sostituire quelle fossili, l’unico motivo per cui questi “lavori evolutivi” sono così lenti è che lo status quo a qualcuno ancora conviene.

Annunci
Ultimi Articoli

Pini di Roma sotto attacco incrociato, chi li minaccia?

Cosa sarebbe Roma senza i suoi Pini? Quei Pini che hanno ispirato Ottorino Respighi nella composizione della sua opera che proprio ai Pini ha dedicato, “I Pini di Roma”. Quei Pini che il pittore Aleksander Gierymski ha immortalato nel suo quadro “I Pini di villa Borghese”. Ma perché parliamo oggi dei Pini di Roma? Noi … Continua a leggere Pini di Roma sotto attacco incrociato, chi li minaccia?

Dove punta la bussola del Ministero della Transizione Ecologica?

Proprio in un articolo molto recente ho già espresso i miei pensieri e le mie perplessità sul Ministero della Transizione Ecologica, come sempre in questi casi mi auguro di avere torto, perché intraprendere la strada giusta è nettamente più importante che alimentare l’ego dicendo: ho ragione io. Continuo ad augurarmi di avere torto, continuo a … Continua a leggere Dove punta la bussola del Ministero della Transizione Ecologica?

Quando ci si gioca il jolly, ma il jolly è il ponte sullo stretto

Leggendo le ultime sul redivivo ponte, mi viene in mente la canzone di Venditti che faceva: Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano… Antonello Venditti Si perché evidentemente c’è qualcuno davvero innamorato della possibilità di fare questo ponte per collegare la Sicilia alla Calabria. Sarà l’amore per le infrastrutture, sarà l’amore … Continua a leggere Quando ci si gioca il jolly, ma il jolly è il ponte sullo stretto

Perché il Ministero della transizione Ecologica si occupa di IDROCARBURI?

Sono sincero, quando ho saputo che il nuovo governo Draghi ha sostituito il ministero dell’ambiente con quello della transizione Ecologica non ero molto contento, pensavo: perché cambiare nome ad un ministero? Sarà solo una trovata pubblicitaria! (Come se ne vedono oramai ovunque, #greenwashing ndr). Ma poi mi sono detto, deve pur esserci qualcosa di diverso! … Continua a leggere Perché il Ministero della transizione Ecologica si occupa di IDROCARBURI?

Caricamento…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...