Elezioni USA, il testa a testa tra Biden e Trump tra scrutini in corso e stati in bilico

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Le elezioni del prossimo presidente degli Stati Uniti d’America sono in bilico, in questo momento gli scrutini sono ancora in corso e anche se per alcuni l’andamento è già ben delineato, ci sono ancora stati in bilico che potrebbero far pendere la bilancia dall’una o dall’altra parte.

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Servono 270 voti dei grandi elettori per la vittoria, ed il testa a testa in questo momento vede Biden in testa con 238 voti a 213, ma la partita non è ancora chiusa.

Gli stati della costa pacifica come noto a sponda democratica non smentiscono le previsioni regalando a Biden una schiacciante vittoria in California (che con il 64% di voti scrutinati vede in testa in maniera netta Biden con il 65.3% delle preferenze rispetto a Trump che raccoglie al momento solo il 32.9%), in Oregon (con il 75% di voti scrutinati – 57.6% per Biden e 40.1% per Trump) e lo stato di Washington (con il 58% di voti scrutinati – 61% per Biden e 36.8% per Trump).

A questi si aggiungono i meno scontati di Arizona (84% voti scrutinati – 51% Biden e 47.6% Trump), New Mexico (88% voti scrutinati – 53.9% Biden e 43.9% Trump) e Colorado (80% voti scrutinati – 55.8% Biden e 41.7% Trump).

Nella costa Atlantica invece le cose sono leggermente diverse, infatti se al nord possiamo vedere distinta una trazione democratica (New York, New Jersey, Maine, New Hampshire, Vermont, Massachusetts, Connecticut, Delaware, Rhode Island, Delaware, Maryland, Virginia e District of Columbia), non possiamo dire la stessa cosa degli stati del sud che affacciano sull’oceano, infatti Florida (uno degli stati da sempre considerato chiave nella lotta presidenziale), vede Trump in testa in maniera abbastanza definitiva se si considera che già sono stat scrutinati il 96% dei voti con un risultato parziale che vede l’attuale presidente in testa con il 51.2% delle preferenze rispetto a Biden che raccoglie al momento il 46.8%. Stesso discorso per il South Carolina, che vede Trump saldamente in testa con il 55.8% delle preferenze rispetto a Biden (42.7%).

Negli stati dell’entroterra invece la partita è già chiusa, come d’altronde storicamente avviene, con una maggioranza repubblicana schiacciante che favorisce Trump negli stati dell’Alabama, Tennessee, Kentucky, West Virginia, Ohio, Indiana, Mississippi, Louisiana, Arkansas, Missouri, Iowa, North e South Dakota, Nebraska, Kansas, Oklahoma, Texas, Montana, Wyoming, Idaho e Utah.

Nella zona dei grandi laghi gli stati del Minnesota e dell’Illinois rispettivamente con il 90% e l’80% di voti scrutinati vanno a Biden, che sta vincendo con il 52.6% in Minnesota e il 55.1% in Illinois. Gli altri due Stati della regione dei grandi laghi (Wisconsin e Michigan) sono ancora in bilico*.

*approfondimento sugli stati in bilico continuando a leggere.

L’Alaska (che evidentemente non tiene poi così tanto alle sue riserve naturali, vedi il nostro articolo in merito cliccando qui), si colora rosso repubblicano e anche se non è ancora detta l’ultima parola, col 45% di voti scrutinati e il 62.9% di referenze per Trump contro il 33% per Biden sembra ormai solo una formalità la vittoria dell’attuale presidente.

Nelle isole Hawaii con il 96% di voti scrutinati invece, la vittoria di Biden è netta con il 64.3% delle preferenze rispetto a Trump che si ferma al 33.8%.

Ma la vera partita si gioca ancora negli stati in bilico, e ce ne sono diversi.

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Pennsylvania, North Carolina, Georgia, Michigan, Wisconsin e Nevada non hanno ancora mostrato una tendenza netta considerando la percentuale di voti scrutinati, e quindi rimangono stati in bilico che decideranno chi sarà il prossimo residente degli Stati Uniti d’America.

Dai dati ufficializzati però possiamo fare delle previsioni.

Solo Previsioni per carità, ancora nulla è stato deciso e nel frattempo che scrivo quest’articolo, gli elettori assegnati ai due principali candidati sono rimasti 238 a 213 in favore di Biden. Come detto, ne servono 270 per vincere.

Nel Wisconsin, con il 95% di voti scrutinati, si gioca fino all’ultimo voto con il democratico in vantaggio (49.6%) rispetto a Trump (48.9%).

Stesso testa a testa anche nel Michigan, che con il 90% di voti scrutinati i due principali contendenti delle elezioni 2020 sono molto vicini fra loro: Biden (49.1%) e Trump (49.3%).

Il North Carolina, mostra una tendenza per trump, anche se non è ancora considerata definitiva al momento, vede infatti con il 94% di voti scrutinati Trump leggermente avanti con il 50.1% rispetto a Biden che al momento si ferma al 48.7%.

Anche in Georgia la stessa tendenza, infatti con il 94% di voti scrutinati Trump è in vantaggio con il 50.3% rispetto a Biden con il 48.3%.

Nel Nevada invece è in Vantaggio Biden che mette il muso avanti a Trump (rispettivamente 49.2% e 48.6%, ma con soltanto il 67% di voti scrutinati, tutto è ancora possibile qui.

Probabilmente, il vero ago della bilancia di queste elezioni sarà lo stato della Pennsylvania, che con 20 grandi elettori sposterà gli equilibri da una parte o dall’altra. Storicamente a trazione democratica, mai come quest’anno la Pennsylvania si trova in mezzo tra rosso e blu. Con solo il 64% di voti scrutinati è senza dubbio lo stato su cui la maggior parte dei riflettori sono puntati in questo momento.


La speranza dei democratici è appesa ad un filo molto sottile, perché anche se manca un sostanzioso 36% di voti da scrutinare, Trump è al momento in testa con il 55.7% delle preferenze rispetto a Biden che rimane indietro al 43.1%.

Quello che quindi risulta dando uno sguardo generale allo spoglio è che pur essendo Biden al momento in vantaggio con 238 elettori a 213, Trump recupererà terreno e fino all’ultimo sarà un testa a testa senza precedenti.


I sondaggi che indicavano Biden in forte vantaggio su Trump prima delle elezioni non si stanno rivelando poi così accurati.

Noi continueremo a seguire le elezioni americane con molto interesse e vi terremo aggiornati.

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