come la dieta influisce sulla salute e la possibilità di sviluppare il cancro

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Si parla di relazione tra dieta e malattie in generale ormai da tanto tempo e sebbene molti studi lo confermino per quanto riguarda ad esempio le malattie cardiovascolari, nessuno studio aveva mai confermato scientificamente la relazione tra la dieta e la possibilità di sviluppare il cancro.

Sicuramente starete pensando – ma come? Ce ne sono di studi eccome!

Si, ma gli studi effettuati fino adesso si erano fermati proprio allo step precedente alla conferma scientifica, hanno individuato cioè una correlazione di base osservando i dati, ipotizzando che la connessione effettivamente ci sia, ma quale sia veramente è stato scoperto solo di recente.

-quindi la relazione c’è. SPOILER di quello che segue, ma nemmeno poi tanto, tutti bene o male lo sospettavamo…-

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Lo studio è stato condotto dal Dr. Vered Padler-Karavani del Dipartimento di Ricerca Cellulare e Immunologia presso la Shmunis School of Biomedicine and Cancer Research e presso la George S. Wise Faculty of Life Sciences dell’Università di Tel Aviv. I risultati della ricerca sono stati pubblicati il ​​23 settembre 2020 su BMC Medicine .

Partiamo dal principio, inutile negare o nascondersi la testa sotto la sabbia, all’epoca dei nostri nonni tutte questi casi di tumore non c’erano!

Se andate a dare un’occhiata al sito tumori.net noterete come dal 1970 ad oggi il numero totale dei tumori cresce inesorabilmente, anche per dover di cronaca è giusto sottolineare come alcune tipologie di tumore in realtà siano di meno oggi che in passato, ma possiamo attribuire sicuramente questa diminuzione nelle migliori condizioni di conservazione dei cibi, ed in generale al progresso sia medico che tecnologico nell’ambito delle diagnosi.

Le cause? Secondo voi? vi dico la mia…

Ovviamente non si può parlare per singoli casi, o casi specifici, bisogna fare un ragionamento ampio.

Dalle varie ricerche effettuate e dalle informazioni che tutti sappiamo, le cause possono essere racchiuse in 3 sotto-insiemi.

  1. Inquinamento;
  2. Alimentazione;
  3. Stile di vita.
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per quanto riguarda l’inquinamento, sembra praticamente ovvio no? Abbiamo cominciato ad inquinare circa 200 anni fa con il treno a carbone e da allora non ci siamo più fermati, abbiamo continuato imperterriti a sviluppare la nostra tecnologia sulle spalle dell’ecosistema, all’inizio per ignoranza nemmeno rendendocene conto, poi abbiamo continuato anche se sapevamo di fare danno perché la nostra società si era semplicemente evoluta troppo e troppo in fretta appoggiandosi a quello stesso modello inquinante che, anche se stava e sta, avvelenando la Terra, ci ha regalato il progresso e tutto ciò che ha reso il mondo di oggi com’è. Fortunatamente oggi, la voce di chi grida che non c’è più tempo non è coperta dal rumore delle trivelle e possiamo sentirla, farla nostra, e guidare un reale e sostanziale cambiamento. (sono uscito dal tema, sorry ci rientro subito…)

L’alimentazione è un argomento da prendere con le pinze, perché va ad inserirsi nell’ambito dei gusti personali e sono proprio i gusti che alla fin fine determinano cosa ti metti nel piatto. Puoi avere tutte le nozioni di cucina salutare che vuoi, ma se ti piace friggere le patatine nello strutto lo farai, almeno una volta ogni tanto. Poi certo ci sono le eccezioni. Ma lasciando perdere il discorso del piatto che ti preparerai per cena, se pensiamo per un attimo ai nostri nonni, per chi ha la fortuna di averli ancora chiedete pure a loro, sono gli alimenti stessi che non sono più come una volta. Sapore a parte, che non conta tanto ai fini nutrizionali ma a quelli del palato si, gli alimenti come ad esempio frutta e verdura contengono fino al 70% in meno di nutrienti rispetto a una sessantina d’anni fa.

Sullo stile di vita francamente, si potrebbe anche scrivere non un solo libro, ma un’intera collezione. Lo stress, la vita frenetica, le scadenze, le sigarette, quante ce ne sono di cose che nella vita non ci vanno dritte per come ce le aspettiamo? Io credo fermamente che tutto quello che ci capita nella vita e soprattutto come poi lo digeriamo e andiamo avanti, incide in maniera profonda sul nostro stato di salute generale, o per lo meno incide nella capacità di risposta da parte del nostro organismo.

Se poi uniamo insieme due o addirittura tutti e tre questi fattori, insomma, la frittata è fatta.

ma torniamo allo studio…

Gli alimenti presi sotto esame, quelli imputati di essere dannosi e “portatori sani” di cancro sono la carne rossa, ed i latticini (vi ricordate quando ci dicevano di bere tanto latte da ragazzini per far crescere le ossa forti? tutte cazzate. ndr), ne abbiamo letto tante di dichiarazioni in merito, molto più per la carne che per i latticini ad onor del vero, e per quanto riguarda la carne le si contestano molte altre cose oltre a quella di favorire la crescita dei tumori, ma questo è un altro argomento…

Quindi, perché questi alimenti sarebbero dannosi?

Fino adesso, chi diceva che la carne ed i latticini fanno male, lo diceva deducendolo dalle statistiche e le statistiche dicono che è più facile che ti venga il cancro se mangi tanta carne rossa, o se mangi troppi derivati del latte, piuttosto che mantenere una dieta povera di questi elementi. Ma le dichiarazioni finivano li, erano solo considerazioni, interpretazioni se vogliamo di chi sa leggere i numeri.

Avevano ragione?

Avevano ragione, i numeri non mentono mai.

Ma a dare loro ragione ci pensa a questo punto la scienza, che sapete non si accontenta di delle deduzioni, vuole le prove.

Ecco che quindi questo team di scienziati ha individuato un elemento in comune tra carne rossa e latticini, il Neu5Gc.

Il Neu5Gc è uno zucchero presenti nei tessuti dei mammiferi, ma non nel pesce o nel pollame, noi esseri umani sviluppiamo sin dai primi contatti con questi alimenti (nei primissimi anni di vita) gli anticorpi necessari a contrastarlo, il problema è che questi anticorpi aumentano notoriamente il rischio di sviluppare il cancro.

Ma fino adesso nessuna prova di una correlazione tra l’Neu5Gc e carne rossa e latticini era stato dimostrato.

Per lo studio, i ricercatori hanno utilizzato campioni di NutriNet-Santé, un’ampia indagine nutrizionale nazionale condotta in Francia. I membri del team hanno misurato la quantità di zucchero Neu5Gc in una varietà di latticini e cibi a base di carne comuni nella dieta francese e ha calcolato l’assunzione giornaliera di Neu5Gc di 19.621 adulti di età pari o superiore a 18 anni, che per diversi giorni hanno comunicato esattamente tutto quello che avevano mangiato agli scienziati che poi, hanno prelevato da 120 di quelle persone un campione di sangue per analizzare il livello degli anticorpi dell’ Neu5Gc.

“Abbiamo trovato una correlazione significativa tra l’elevato consumo di Neu5Gc da carne rossa e formaggi e un maggiore sviluppo di quegli anticorpi che aumentano il rischio di cancro. Per anni ci sono stati tentativi per trovare una tale connessione, ma nessuno l’ha fatto. Qui, per la prima volta, siamo stati in grado di trovare un legame molecolare grazie all’accuratezza dei metodi utilizzati per misurare gli anticorpi nel sangue e dati dettagliati dai questionari sulla dieta francese.”

dottor Padler-Karavani.

La relazione quindi tra carne rossa e latticini, con il Neu5Gc è stata confermata per la prima volta.

Lo studio afferma quindi che chi consuma notevoli quantità di carne rossa e latticini sviluppa livelli elevati e una diversa varietà di anticorpi e quindi potrebbero essere a più alto rischio di cancro, in particolare cancro colonrettale, ma anche altri tipi di tumori.

La soluzione?… Perché ce n’è una?

Noi non siamo qui per dare una soluzione ovviamente, ma per informare, approfondire. Ognuno di noi una volta informato può e deve fare le sue scelte, non centra tanto cosa è giusto o cosa è sbagliato, quello che conta è fare una scelta consapevole.

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