Geoingegnerizzare il pianeta per frenare il cambiamento climatico?

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Mentre la consapevolezza del problema climatico è oramai raggiunta praticamente a livello globale, certo con le dovute differenze tra nazione e nazione, la comunità scientifica dibatte su quale sia la strada migliore da seguire per evitare danni irreparabilmente gravi al pianeta.

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Con i livelli di CO2 in continua crescita oramai da più di un secolo non abbiamo più molto margine di manovra; lo sapevamo, sapevamo tutti cosa stavamo facendo ma abbiamo continuato ad inquinare solo ed esclusivamente per mantenere lo status quo delle multinazionali del petrolio & company, che avrebbero dovuto investire miliardi e miliardi per riconvertire le loro industrie in un lasso di tempo ragionevole, poverini.

Così, sin dall’inizio del dibattito sul clima tutte le istituzioni e le big company dicevano – si, dobbiamo ridurre le emissioni ed il rilascio di sostanze inquinanti, ma abbiamo bisogno di tempo.

Tempo, ma certo! Quanto tempo ti serve? Un anno? Due? – serve del tempo – .

Ci siamo accontentati di sentire questo tipo di risposte per anni, tanti anni.

Poi cos’è successo?

E’ successo che il cambiamento climatico che tanto volevamo evitare ha cominciato a non essere più qualcosa che volevamo evitare, ma qualcosa che adesso vogliamo limitare. E c’è un enorme differenza.

Questa consapevolezza ha messo il pepe nel sederino di diverse persone (purtroppo non tutte ancora) e si sente una sensazione d’urgenza un po’ più palese. Proprio negli ultimi mesi molti stati hanno infatti dichiarato l’obiettivo zero emissioni al 2050, in “soli” 30 anni.

Dire che avrebbero potuto dichiararlo 10 anni fa e quindi arrivare a zero emissioni al 2040 sembra troppo polemico da parte mia vero? me ne farò una ragione.

Ma mentre si cerca di limitare le emissioni e riconvertire i processi industriali, c’è chi sostiene che potremmo fare di più.

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Al che uno li per li dice BRAVO! vieni qui bello, sono tutt’orecchi, cos’è che proponi?

Geoingegnerizziamo il pianeta!

Cosa? stai scherzando? state scherzando? Ditemi che state scherzando! No, non stanno scherzando sono seri.

Cioè capiamoci, noi di greenStuff abbiamo parlato proprio qualche giorno fa del fenomeno della terraformazione, che non è nient’altro che un processo di geoingegneria, anzi ad essere corretti è un processo di fanta-geoingegneria, perché appunto non si tratta di una materia “semplice”, non ho nemmeno idea di quanti milioni di fattori si debbano considerare per non recare danni anche maggiori della situazione di partenza.

Beh ovviamente non stanno pensando a qualcosa come quello che abbiamo visto in film come “L’uomo d’acciaio”, dove i Criptoniani stavano cercando di sostituire la nostra atmosfera con quella di Cripton, ma piuttosto a delle operazioni di “gestione della radiazione solare“, che non vuol dire inventare una crema solare fattore 300′, ma piuttosto intervenire a diversi strati della nostra atmosfera aggiungendo sostanze che inducano la formazione di nuvole nella Troposfera (il primo strato dell’atmosfera) e di uno strato coprente come una coperta nella stratosfera (lo strato immediatamente sopra).

Tutto questo per (dicono loro) limitare la penetrazione dei raggi solari, in modo da raffreddare il pianeta.

Ma poi questi “loro” chi sono? Agenzie governative sparse per il mondo e diversi istituti di ricerca. Tanto di cappello a questi individui, meriterebbero il nobel delle minchiate.

Oscurare il sole, ma ci rendiamo conto? Io non credo di riuscire a commentare senza cadere nel volgare. Ci proverò, questo ve lo prometto.

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Onestamente credo abbiano fatto indigestione di film di serie B come il secondo film di Highlander ad esempio, che se l’avete visto e se ve ne ricordate… voglio dire, i film pacco cerchiamo tutti di rimuoverli dalla nostra memoria, lo so ma se ve lo ricordate, capirete di cosa sto parlando…)

Ma facendo per un attimo i seri e sforzandoci di rispondere nel merito a chi propone di cancellare il cielo blu dalla faccia della terra dico:

Quelle che state facendo sono supposizioni, soltanto delle mere supposizioni, non sono uno scienziato ma non è difficile capire che la Terra vive grazie ad un delicato equilibrio (qui sale il Mufasa che è in me…), come specie dominante “dovremmo” capire questo equilibrio e rispettare tutte le creature. Dalla piccola formica alla saltellante antilope..

Oscurare il sole come impatterà sulle specie viventi? E sulle piante?

– Beh, ma non è che si oscurerebbe il sole veramente! ci sarà uno schermo di particelle che impedirà ad una certa percentuale di raggi di penetrarvi attraverso, ma la maggior parte riuscirà a passare, è un rischio calcolato… –

Ma davverooo? Per un attimo avevo pensato che stavano pensando di farci vivere in una notte perenne… ma smettiamola, è chiaro che non li blocchereste tutti, il punto è che non sapete quali possano essere gli effetti reali e le reazioni a catena che provocherebbe non solo riguardo al clima e di conseguenza anche rispetto a tutte le specie animali e vegetali esistenti, ma anche rispetto ad argomenti prettamente “umani” come la geopolitica ed il rapporto fra le diverse nazioni.

C’è ad esempio chi non vorrebbe un clima più freddo di quello che ha già, chi lo vorrebbe più caldo ecc.

Sdoganare questo tipo di interventi geoingegneristici metterebbe la terra gravemente a rischio, e che cosa accadrebbe se gli stati in maniera autonoma decidessero di intervenire sul clima del proprio paese? Ve lo dico io, il Caos con la C maiuscola.

In tutto questo la CO2 rimane comunque in aria, non è che svanisce, o forse svanirà inacidificando gli oceani.

Senza contare che aprire un dibattito in merito sarebbe come aprire un dibattito sulla modifica del genoma umano, eticamente sono sullo stesso livello. Allora vi chiedo, perché non ci modifichiamo il DNA direttamente e ce ne freghiamo di sta stronza di CO2? Ma si dai! facciamoci crescere un paio di branchie che catturano la CO2 dall’aria per respirarla come fosse ossigeno! No? sono troppo estremo vero?

Forse è meglio tornare alla riconversione green della nostra società vero? Lo sospettavo…

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C’è chi poi sostiene un’altra teoria di geoingegnerizzazione, – dai su, sputa il rospo!

Qualcuno sostiene che si potrebbe catturare la CO2 dall’atmosfera.

Ok onestamente questa la ritengo un’idea quantomeno da approfondire.

D’altro canto, si potrebbe considerare geoingegnerizzazione quello che abbiamo fatto immettendola nell’atmosfera, quindi essendo in eccesso, sapete… si potrebbe pure fare, su due piedi non mi vengono ragioni per cui effettivamente questa non possa essere una strada da percorrere per ridurre l’enorme quantità di CO2 che abbiamo in atmosfera (e quella che verrà rilasciata in futuro, perché sapete, non è ancora il 2050…).

Ma il fatto che non vengano controindicazioni in mente a me non significa nulla, bisognerebbe approfondire veramente e capire se, ad esempio il processo stesso non sia un processo che toglie CO2 ma rilascia un prodotto secondario che magari inquina comunque…

Una cosa deve essere comunque chiara e cristallina, se anche si appurasse che questa tecnica di geoingegneria sia sicura, l’obiettivo numero uno di tutti deve continuare ad essere quello di cambiare radicalmente il modo in cui produciamo, consumiamo e ricicliamo, abbandonando una oramai obsoleta economia lineare in favore di una circolare che abbia nella preservazione del pianeta il suo valore fondamentale.

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